Titoli di Stato e buoni postali: sicuri si, ma rendimenti quasi nulli

Il rischio zero su un prodotto finanziario non esiste quasi più. Quel quasi si riferisce al fatto che Titoli di Stato e buoni postali sono di fatto gli unici investimenti rimasti che hanno praticamente rischio zero.

Però i rendimenti sono veramente ridicoli. I rendimenti a 10 anni dei Titoli di Stato sono ad esempio sotto il 2%. Veramente troppo poco, dal mio punto di vista, per essere considerati appetibili.

Ricordiamo poi che il conto corrente sotto i €100,000 rimane intoccabile.

Vale la pena ricordare che chiunque di voi abbia un conto corrente liquido (quindi senza alcuna azione o obbligazione) con meno di €100,000 rimane comunque in una situazione di totale sicurezza.

Infatti, anche nel caso in cui il vostro conto sia intestato alla peggiore delle banche, tale somme non saranno mai toccate perché sono tutelate dai fondi di garanzia dei depositi a cui aderiscono tutte le banche operanti in Italia.

Come verificare il grado di copertura dei NPL della propria banca

Ultimamente avrai certamente sentito parlare dei NPL, Non Performing Loans.

Essi sono dei crediti deteriorati, ovvero dei finanziamenti che una banca ha concesso in passato ma sul quale oggi il creditore si è dichiarato insolvente.

Insomma, sono crediti che la banca farà fatica a recuperare.

Quindi per ripagare questi crediti di bassa qualità, le banche devono “accantonare” dei soldi.

Questo accantonamento serve per coprire la svalutazione di questi crediti, che quindi porta a una perdita per la banca. Più il proprio istituto ha risorse per coprire questi NPL, più esso sarà solido.

In questo caso è bene informarsi dai media finanziari o da consulenti indipendenti se e quanto il proprio istituto ha problemi di NPL.

Tenendo in considerazione che con i tempi che corrono tante banche hanno problemi di NPL, la differenza la fa quanta capacità di copertura esse hanno per coprire le perdite che i NPL generano.