I 3 requisiti del buon imprenditori

Tante persone sono affascinate dal voler diventare imprenditore. Un po’ per guadagni, un po’ perché l’idea di non avere un padrone stimola tante persone.

Ma quali sono le 3 caratteristiche più importante da avere? Vediamole.

1. Tenacia

No pain, no gain. Senza sforzo, non c’è guadagno. Non c’è premio. La tenacia è la prima caratteristiche di ogni grande imprenditore.

Tenacia vuol dire non abbattersi quando le cose vanno male. Vuol dire continuare a lavorare per raggiungere i proprio obiettivi. E passare oltre le sconfitte.

2. Organizzazione

Un grande imprenditore è molto organizzato. La disorganizzazione non ti porta lontano.

Un imprenditore deve essere capace di fare quello che va fatto, quando va fatta. E solo un’organizzazione perfetta ti fa riuscire in tale scopo.

3. Ottimismo

Non serve sottolineare che un imprenditore pessimista non andrà lontano. Lascia che l’ottimismo sia la parte più importante della tua anima.

E tutto sembrerà più facile.

Titoli di Stato e buoni postali: sicuri si, ma rendimenti quasi nulli

Il rischio zero su un prodotto finanziario non esiste quasi più. Quel quasi si riferisce al fatto che Titoli di Stato e buoni postali sono di fatto gli unici investimenti rimasti che hanno praticamente rischio zero.

Però i rendimenti sono veramente ridicoli. I rendimenti a 10 anni dei Titoli di Stato sono ad esempio sotto il 2%. Veramente troppo poco, dal mio punto di vista, per essere considerati appetibili.

Ricordiamo poi che il conto corrente sotto i €100,000 rimane intoccabile.

Vale la pena ricordare che chiunque di voi abbia un conto corrente liquido (quindi senza alcuna azione o obbligazione) con meno di €100,000 rimane comunque in una situazione di totale sicurezza.

Infatti, anche nel caso in cui il vostro conto sia intestato alla peggiore delle banche, tale somme non saranno mai toccate perché sono tutelate dai fondi di garanzia dei depositi a cui aderiscono tutte le banche operanti in Italia.

L’immobiliare non è più sicuro di altri investimenti: acquistare con ratio

Gli italiani rimangono sempre il primo paese in Europa per residenza in una casa di proprietà.

Purtroppo, sono però lontani i tempi in cui bastava comprare qualsiasi immobile a qualsiasi prezzo per essere certi che nel giro di qualche anno si ci sarebbe ritrovati con un’ottima plusvalenza.

Ad oggi, anche nell’immobiliare bisogna investire con prudenza e ragionamento.

E’ difficile in un articolo spiegare nel dettaglio in che modo comprare o vendere un immobile.

Ma limitiamoci ai concetti più di base, fermo restando che anche qui affidarsi ad un consulente esperto e indipendente è una mossa che può dare i suoi frutti.

Prima di tutto, bisogna chiedersi se da lì a qualche anno la zona in cui si compra la casa sarà più o meno abitata/frequentata di quanto lo sia oggi.

Se la risposta è “più frequentata”, già questo è un ottimo presupposto per procedere all’acquisto.

E poi qualità e modernità sono sempre fattori che danno ottime garanzie per una futura rivalutazione dell’immobile.

Mi riferisco ad esempio a quanto nuove siano le tecnologie della casa, alla sua comodità, o per esempio al risparmio energetico.

Come verificare il grado di copertura dei NPL della propria banca

Ultimamente avrai certamente sentito parlare dei NPL, Non Performing Loans.

Essi sono dei crediti deteriorati, ovvero dei finanziamenti che una banca ha concesso in passato ma sul quale oggi il creditore si è dichiarato insolvente.

Insomma, sono crediti che la banca farà fatica a recuperare.

Quindi per ripagare questi crediti di bassa qualità, le banche devono “accantonare” dei soldi.

Questo accantonamento serve per coprire la svalutazione di questi crediti, che quindi porta a una perdita per la banca. Più il proprio istituto ha risorse per coprire questi NPL, più esso sarà solido.

In questo caso è bene informarsi dai media finanziari o da consulenti indipendenti se e quanto il proprio istituto ha problemi di NPL.

Tenendo in considerazione che con i tempi che corrono tante banche hanno problemi di NPL, la differenza la fa quanta capacità di copertura esse hanno per coprire le perdite che i NPL generano.